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Elio Crifò EsotericArte

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“L’Arte, la Bellezza e il Pensiero sono le naturali droghe dell’uomo, quelle sostanze stupefacenti che ci fanno approdare in mondi sconosciuti, in emozioni psichedeliche, in sballi che non finiscono mai!”
ESOTERICARTE ogni sabato, ore 17.30, al Teatro Belli di Roma.

Elio Crifò ci ha abituato a spettacoli ai margini del sarcasmo e della verità; ora si cimenta in questa nuova avventura teatrale.

RIFLESSIONI

L’Arte, la Cultura e il Pensiero sono le vere droghe dell’uomo, quelle sostanze stupefacenti che ci fanno approdare in mondi sconosciuti, in emozioni psichedeliche, in “sballi” che non finiscono mai! E invece, la Storia dell’Arte viene spesso proposta in modo noioso ed estranea alle nostre vite, tanto che molti si chiedono: ma a che serve studiarla? Se non sono un’ architetto o uno storico… ma che mi interessa delle Cattedrali, di Giotto, di Caravaggio e di Picasso?

Avvalendosi della supervisione storico-artistica della Prof.sa Annamaria D’Achille, docente di “Storia dell’Arte medievale” presso l’Università La Sapienza di Roma, è uno spettacolo che risponde proprio a queste domande, attraverso un percorso non convenzionale ed emozionante, all’interno dei mille anni del Medioevo.

Che senso ha creare un’opera d’Arte? Perché abbiamo edifici costruiti con il senso dell’otto? Perché abbiamo Cattedrali con la filosofia del tre? O palazzi con giochi geometrici, proporzione auree e disposizioni astrali e cosmologiche? Che cosa unisce Stonehenge con Picasso, e Bach con i Deep Purple, i Genesis? Perché abbiamo una grande quantità di mosaici, affreschi, edifici e sculture, ricoperti di simboli alchemici, gnostici, cabalistici che ancor oggi risultano incomprensibili e misteriosi? Eppure è strano! In un Paese come il nostro, ricco di logge massoniche e di studiosi di esoterismo, simbolismo, numerologia… e nessuno riesce a decifrare quasi nulla? E’ strano! Come nelle stragi, esistono depistaggi anche nella storia dell’Arte. Addirittura in certi luoghi archeologici è stata praticata la damnatio memoriae, ossia la cancellazione di qualsiasi traccia tramandabile ai posteri, in modo da non rendere più decifrabile la simbologia in essi contenuta.

Grazie ad una proiezione che abbraccia l’intero palcoscenico gli spettatori, entrano nell’Arte italiana medievale e a volte c’entrerà anche l’attore, che interagirà con le opere, ci scherzerà sù, ci spiegherà i simboli, ci racconterà le storie e le vicende di alcuni Re, le vicende della “pornocrazia romana”, delle visioni di Jung, dell’esoterismo di Dante… è un viaggio “pulp” nell’Arte, che parte da Ravenna e i suoi mosaici, e si conclude sulla tomba di Dante… a Ravenna, compiendo così una narrazione esoterica circolare!