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Cancellieri tuona: “Sto con Virginia!”

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Riccardo Cancellieri non ha dubbi sulla Raggi complotto di basso rango

Secondo il noto sociologo artista, i problemi della Sindaca, vanno rintracciati sul “No” deciso e decisivo alle Olimpiadi a Roma.

Parlare della nota campagna mediatica denigratoria, o se volete diffamatoria, nei confronti di Virginia Raggi è ormai un qualcosa di obsoleto, molto déja vu, e sfiora il folclore, come alcuni balli popolari di tarantolati.

Condotta, con arroganza, e con la certezza di rapida risoluzione; è stata portata avanti in maniera ottusa dimostrando incompetenza pressappochismo e pure ignoranza di testi classici, come vedremo.

Nell’ormai lontano 1989 scrissi “Tecniche di persuasione e comunicazione interpersonale” quando ancora pochissimi avevano sentito parlare di PNL.

Da allora è passato del tempo… pensavo che le tecniche di comunicazione e persuasione si fossero affinate…

Ed appunto; per questo mi chiedo: come questa operazione condotta da televisioni di Stato e non solo, oltre che dalle più grosse testate giornalistiche sia stata gestita in maniera così rozza…

Forse la sicurezza nell’efficacia del mezzo e l’arroganza nello buttare veleno dagli schermi tivvù e dalle prime pagine dei giornali, sempre meno letti, ha fatto dimenticare, non tanto tecniche comunicative, ma le più elementari regole del buon senso.

Mi spiego: Virginia, che mi permetto di chiamare per nome, è stata assalita da tali e tanti eroi di scrivania e guerrieri di microfono, con crescente livore, sulla base di accuse più o meno fantascientifiche, da farla assurgere dal primitivo ruolo di accusata, a quello falso di inquisita a quello reale di perseguitata e a quello infine emotivo di martire del dovere e della giustizia.

Questo attacco cieco furioso, ottuso e del tutto scoordinato ha fatto in modo che la gente che speravano narcotizzata: dai loro grandi fratelli, isole famose, litanie di preti, partite di pallone truccate, e montepremi del superenalotto da sballo, si stringa sempre di più intorno a lei avendo compreso che assai presumibilmente è mutato l’originario rapporto politco-cittadino padrone- servo in una ipotesi di rapporto di collaborazione fattiva per il bene comune e non sembri retorica.

Anche Berlusconi fu perseguitato, ma per prima cosa aveva i suoi imponenti mezzi di informazione, anche se è pur vero vero che aveva la magistratura totalmente contro, è anche vero però, che i suoi scheletrucci nell’armadio li aveva eccome.

Virginia no!

Incolparla per manchevolezze precedenti è stato tentato, come pure sputare bufale clamorose dagli schermi e dalle prime pagine de Il Messaggero, La Stampa, Il Corriere della sera e Repubblica, eppure tutto ciò, ha avuto un effetto boomerang inaspettato.

Del resto anche la magistratura per quanto si possa essere affannata… nisba.

Tentata anche la via del gossip spinto, che tanto successo aveva avuto con Silvio; Anche lì cazzate ne hanno dette tante… Messalina, altro che Virginia.. un harem al maschile in tutto il campidoglio…

Ma, per pietà, cambiamo discorso!!

Qualche riga fa abbiamo accennato a “classici” che “gli esperti mediatici” detrattori di Virginia avrebbero fatto bene a leggere.

Ne citiamo due, uno è di un tale Shakespeare…

Il modo in cui Jago insinua coltiva e fa crescere il dubbio e poi il sospetto in Otello.

Ve lo vedete voi Jago che dice ad Otello: “Guarda che, lo dico per te, Desdemona è una zoccola e si fa scopare da Casio”.

Sicuramente il “moro di Venezia” lo avrebbe passato a fil di spada in 10 secondi, o lo avrebbe fatto decapitare in giornata…

E no! Jago piano piano insinua il sospetto e quando il dubbio è ben radicato e la tensione altissima, gli fa trovare la prova bufala del fazzoletto, e da qui è tragedia..

Ora citazione meno drammatica … Avete presente ”la calunnia è un venticello” nel Barbiere di Siviglia? Laddove la maldicenza inizia sotto tono e piano piano si diffonde fino al divenire tsunami travolgente?

Ebbene costoro hanno fatto l’esatto contrario sono partiti in pompa magna con grancasse e fuochi pirotecnici, maldicenze, accuse e calunnie per vederle poi lentamente afflosciarsi.

Negare le Olimpiadi a Roma è stato un segnale di portata enorme, il cui senso era più o meno “a Roma la mangiatoia è chiusa, per ora solo a Roma”.

Il messaggio è stato recepito perfettamente da chi di dovere, per cui dare una ”lezione” alla Raggi diviene l’obiettivo primario per riportare le cose come stavano e ribadire chi comanda di fronte all’opinione pubblica.

A questo punto Virginia non è più la prima donna sindaco di Roma, che comunque non è poco, è il simbolo del di una sorta di presa di coscienza, della consapevolezza che i nostri voti ancora contano qualcosa!!

Interessante poi ricordare l’accusa di incompetenza che viene rivolta soprattutto dagli ex veterocomunisti che hanno come presidente un’ultracattolica quando sono a corto di elementi.

Ed allora io mi chiedo le competenze specifiche di Rutelli, quelle di Veltroni me le ricordo, tagliare nastri e foraggiare il mondo dello spettacolo degli amici suoi, Alemanno non so, Marino, invece, probabilmente competente lo era, probabilmente come chirurgo però…

Sapete che vi dico?

Anche io, nel mio piccolo sono con te, VIRGINIA!

articolo firmato da Riccardo Cancellieri